Italposa, vietato arrendersi: parte la caccia alla rimonta

Gara 3 alle 17: Forlì deve accorciare le distanze e riaccendere la finale scudetto.

Come si esce da uno 0-2 nella finale scudetto? con un'impresa. Sarebbe veramente tale, e infatti è riuscita solo una volta, proprio con Forlì che nel 2002 ribaltò il doppio svantaggio iniziale contro Bussolengo. E' stato però un unicorno, le altre rimonte non sono finite altrettanto bene. Nel 2011 Legnano recuperò da 0-2 e perse alla "bella"; e molto più di recente (2024) Saronno si è trovato in una situazione identica, perdendo in casa le prime due partite e vincendo le due successive a Ospiate, solo per riperdere la domenica mattina. Ma i precedenti sono fatti per essere smentiti. 

 

Per essere dove si trova, l'Italposa può senz'altro prendersela con se stessa per la poca efficacia, per aver lasciato passare occasioni di fare punto, può recriminare sulle situazioni di gioco, ma allo stato attuale nulla cambia: bisogna vincere tre volte, fine. Risposta semplice, come il copione della partita da fare: un giocatore alla volta, un turno di battuta alla volta, un passo alla volta. A questo punto c'è poco da inventarsi: siamo il decimo confronto stagionale fra le due rivali, conteranno le energie e la gestione della stanchezza, conterà più di tutto e come sempre la tenuta nervosa.

 

L'inizio di garatre è per le canoniche 17: telecronaca su Rai Play Sport, come per le due partite di Forlì. 

Nel cerchio le lanciatrici italiane, Cacciamani per Forlì e Bigatton per le padrone di casa. Vincesse Forlì, la serie proseguirebbe con garaquattro in cui possono lanciare le americane, Floyd per Forlì (possibile staffetta con Comar) e Simpson per Bollate. L'eventuale quinta partita si gioca alle 11 della domenica mattina.